QUALIFICA, REQUISITI CONTRATTUALI, AUDIT E MONITORAGGIO
Il questionario compilato una volta all’anno non basta più.
Diverse normative, tra cui la NIS 2, estendono la responsabilità dell’azienda e degli amministratori ai requisiti dei fornitori, e i committenti sono a loro volta tenuti a richiedere e verificare evidenze documentate prima di qualificare un partner. Ti affianchiamo su entrambi i lati del rapporto: quando devi qualificare e monitorare la tua filiera, e quando devi dimostrare al tuo cliente di essere qualificato.
I tre passaggi del presidio
Qualificare
Criteri di criticità, requisiti differenziati, questionari proporzionati.
Contrattualizzare
Requisiti di sicurezza, notifica degli incidenti, diritto di audit, livelli di servizio.
Verificare
Audit documentali e sul campo, piani di rientro, monitoraggio nel tempo.
Se devi qualificare i tuoi fornitori
Il perimetro non coincide con l’elenco fornitori: si parte dalle dipendenze che, se venissero meno o venissero compromesse, fermerebbero l’attività o esporrebbero dati e informazioni critiche. Da lì definiamo criteri di criticità, requisiti minimi differenziati, questionari proporzionati, presidi contrattuali e piano delle verifiche.
Se sei tu il fornitore a cui chiedono requisiti
Ti affianchiamo nel rispondere in modo documentato e proporzionato alla tua dimensione, costruendo evidenze riutilizzabili con i committenti successivi, che ti chiederanno le stesse cose in formati diversi.
Formazione delle funzioni di approvvigionamento
Come qualificare i fornitori, quali requisiti esigere e contrattualizzare e come verificarli, con esercitazioni pratiche.
La filiera è il presidio più debole di molte imprese.